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Se ne discute a Catania
 Raffaele Lombardo, presidente della provincia di Catania e deputato europarlamentare, relatore del convegno italoirlandese CATANIA - Il Premio Nobel per la pace, John Hume, il Presidente del Movimento Europeo Internazionale ed ex Presidente del Parlamento Europeo, Pat Cox, sono stati due dei relatori al Convegno: Sicilia – Irlanda, due isole a confronto nell’UE, che si è tenuto a Catania il 10 novembre, con la sponsorizzazione del Presidente della Provincicia di Catania, On. Raffaele Lombardo, e in collaborazione con Casa Italia Cultural Centre di Dublino e l’Università degli Studi della capitale Etnea. Dalla Sicilia, dove, 50 anni fa, a Messina, si mettevano le fondamenta della Comunità del Carbone e dell’Acciaio, Pat Cox ha lanciato nuove sfide all’Unione Europeas dei 25 Stati, 27 dal prossimo gennaio 2007. Egli ha detto tra l’altro: E’ scioccante leggere sondaggi nell’Europa Occidentale che parlano dell’idea di un’Europa simbolo perenne e catalizzatore di speranza, per molti, mentre si avvia ad essere un simbolo e un catalizzatore di timori. Sappiamo dalla nostra storia che il timore è un terreno fertile per i populisti. E’ il loro essere in pericolo. Prima essi hanno esagerato il timore e dopo l’hanno sfruttato. Queste tendenze populiste hanno trovato nuova espressione negli ultimi anni nel nostro continente e provengono sia da destra sia da sinistra dello schieramento politico.
Questo nuovo populismo che si esprime in nazionalismo furtivo, antieuropeismo, patriottismo economico, cauto corporatismo conservatore e neoprotezionismo, rischia di invadere anche il dominio politico convenzionale. Nella battaglia per la conquista di cuori e menti dobbiamo difendere l’apertura. Dobbiamo confrontare gli stereotipi populisti e le caricature dell’ultraliberalismo, del super-statismo e dell’Eurabia. L’UE, i suoi Stati e la sua gente non devono trovar gioia nel costruire illusorie linee Maginot. Le soluzioni difensive di ieri non sono la risposta alle sfide pressanti del domani. Viviamo in un ristretto mondo globalizzato sia in termini di tempo sia di distanza. Viviamo in un pianeta sempre più interdipendente. Da europei nella seconda metà del XX secolo abbiamo disegnato le istituzioni più sofisticate per incrementare l’interdipendenza intelligente tra stati sovrani. Per il mondo di domani questo deve essere causa di speranza. Tuttavia sopravvivere e prosperare idealmente non possono essere inattivi. Devono evolversi. L’adattamento è la chiave. All’incrocio dove ci troviamo, dopo lo shock del referendum sul Trattato Costituzionale, si può capire ed apprezzare l’enfasi di molti leader dell’UE e della Commissione Europea su un’”Europa di progetti” o su “un’Europa di risultati” come alcuni amano chiamarla.
Personaggi irlandesi di spessore a Catania John Hume John Hume ha indicato agli studenti dell’Università di Catania ricette per sanare guerre e conflitti nel nostro mondo, riportando la sua esperienza nel Nord Irlanda. Nel rispetto per le differenze, nella creazione di Istituzioni che lavorino per questo rispetto e nel risanamento tra comunità diverse egli ha individuato i tre principi fondamentali per assicurare pace e giustizia nel mondo. Per far questo, i leaders dell’UE e degli Stati Uniti dovrebbero istituire un ente internazionale la cui funzione dovrebbe essere quella di promuovere il dialogo nelle regioni di conflitto e il rispetto per le loro diversità, mettendo in pratica i tre principi attraverso la creazione di istituzioni permanenti che li salvaguardino. Brendan Keenan Brendan Keenan, l’economista del gruppo Independent Newspapers, ha tracciato le origini del pensamento irlandese verso una politica industriale ed economica, parlando di quando è iniziata e di quanto sia stata centrale e stabile |