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Sicilia & Irlanda: legami sempre più intensi l’Università di Catania di scena a Maynooth PDF Stampa E-mail
Scritto da Victor Flower   

Prof. Nunzio Famoso insieme al console Marco Lombardi
Prof. Nunzio Famoso insieme al console Marco Lombardi
Mentre venivano faticosamente condotte battaglie per gli scanni di Palazzo dei Normanni da parte dei collaboratori del Governo Lombardo, l’altra Sicilia era al lavoro in Irlanda per presentare il volto più bello della nostra isola.
Un gruppo di post-laureati dell’Università di Catania discute insieme ai colleghi dell’Università di Maynooth, alle porte di Dublino, gli stili, la storia e l’uso degli antichi palazzi siciliani. Si tratta di una preziosa collaborazione tra i due atenei, che vedranno oltre 30 studiosi delle due isole studiare il loro patrimonio architettonico.
Gli studiosi dell’Università di Catania, guidati dal Prof. Nunzio Famoso, presenteranno il 17 giugno, nel Primo incontro inter-universitario, la storia, i cambiamenti, la continuità e l’uso delle Dimore Storiche Siciliane.  In particolare Teresa Graziano parlerà del Palazzo Biscari di Catania, sede storica di tanti “Grandi Turisti” anche irlandesi, Loredana Vinci del Palazzo Pedagaggi, Maria Guglielmino del Palazzo Manganelli e Ines Torrisi del Castlello di Nelson. Maria Laura Pennisi presenterà i Palazzi storici della Sicilia centrale o della Sicilia solfatara, uno studio condotto insieme a Fabio Famoso, Giusi Calvaruso e Carmelinda Giarratana. Il loro studio evidenzia l’importanza dell’archeologia industriale, una delle più antiche d’Europa, purtroppo oggi in cattive condizioni. “Se riusciamo a proteggere quest’area, potremmo ritenere un patrimonio permanente della civiltà sulfurea”, osservava Fabio Famoso. Lucrezia Nuccio si intratterrà insieme ai colleghi Maurizio Zingale, Grazia Vecchio e Anna Lombardo sulle dimore e le famiglie palermitane della Sicilia Nord Occidentale. Linda Cotugno, Marita Raciti, Giuseppe Reina e Grazia Arena parleranno delle Dimore della Sicilia Sud-orientale, in particolare del Palazzo Beneventano del Bosco e del Castello di Donnafugata, oltre che dei cambiamenti economici e organizzativi dei territori di Ragusa e Siracusa per preservarne il loro patrimonio territoriale.
Prof. Nunzio Famoso e Vincent Comeford decano del dipartimento di storia di Maynooth
Prof. Nunzio Famoso e Vincent Comeford decano del dipartimento di storia di Maynooth
Due giorni dopo nel Sesto Convegno sulle Dimore Storiche Irlandesi, il Prof. Enzo Farinella, nostro corrispondente dall’Irlanda, riprenderà il tema: “Stili architettonici degli antichi palazzi siciliani” e introdurrà gli studiosi riuniti a Maynooth nel mondo dell’architeturra normanna in Sicilia  e del barocco siciliano, affermando come ambedue queste realtà abbiano avuto un grande influsso in Irlanda, soprattutto nel Castello di Dublino e in quello di Trim in era normanna, e dal barocco degli architetti Marvuglia e Vanna nelle Case Georgiane. Le due realtà stilistiche siciliane, in particolar modo lo stile siciliano romanesco è stato il precursore dell’architettura che poi si è sviluppata anche in tutta l’Europa Nord Occidentale. Esempi evidenti sono in Inghilterra, l’Abbazia di Westminster, il Castello di Oxford, la Cattedrale di Durham, quella di Whinchester; in Scozia, il monastero di Dunfermline e la Cattedrale di S. Andrea e altri monumenti della Francia e del Galles.
I colleghi irlandesi tratteranno temi affini non solo per studiarne la storia, la continuità e i cambiamenti delle dimore irlandesi, ma anche per intraprendere azioni comuni europee a favore dei nostri patrimoni architettonici.
Quello attuale è un momento d’oro per la Sicilia in Irlanda, dove prestano la loro opera oltre 1.000 siciliani.
Giorni fa il nuovo Apostolico Nunzio o l’Ambasciatore della Santa Sede in quest’isola, S.E. Giuseppe Lenza di Cesarò in provincia di Messina, si è insediato quale decano della diplomazia presente presso la capitale irlandese.
Un libro di Enzo Farinella: Sicilia – Irlanda: Legami culturali, recentemente pubblicato da Le Muse di Palermo, ha portato all’attenzione dei circoli culturali l’attenzione sulle due isole.
Non molto tempo fa, l’allora Presidente della Provincia di Catania, Raffaele Lombardo, ha promosso un seminario sulla “Tigre Celtica” e il suo sistema di defiscalizzazione con insigni relatori, quali: John Hume, Premio Nobel per la Pace, Pat Cox, ex Presidente del Parlamento Europeo, Brendan Keenan, economista dell’Irish Independent ed altri.
Molti giovani professionisti siciliani hanno trovato lavoro in Irlanda in vari settori, dal giornalismo alla moda, dalle Università ai centri internazionali o a quelli finanziari. Concetto La malfa, direttore di Italia Stampa, il giornale degli italiani in Irlanda, è nato a Caltanissetta; il Presidente del COMITES, Arch. Raffaele Cavallo proviene da Militello Val di Catania; Enzo Farinella, nato a Gangi, è il direttore di Casa Italia Cultural Centre, mentre tanti giovani universitari, futuri dirigenti nella nostra Sicilia, stanno facendo il loro dottorato presso una delle tante Università irlandesi.
Si spera che l’esecutivo dell’antico Palazzo dei Normanni, simbolo perenne di patrimonio culturale, architettonico e politico possa ancora guardare all’Isola del trifoglio non tanto per copiare, quanto per ispirarsi e trovare comforto in un dialogo di culture, capace di rinforzare i vari legami tra le due isole di Sicilia e Irlanda e anche di trarre vantaggio dall’altra Sicilia al lavoro altrove.





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Ultimo aggiornamento ( lunedì 26 maggio 2008 )
 
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