|
Stage in Irlandiani per Luca Fusco laureato in Scienze della comunicazione alla Sapienza di Roma |
|
|
|
|
Scritto da Luca Fusco
|
 Luca Fusco Dici Inglese e pensi Londra. Nell’immaginario collettivo dei giovani italiani (e non) c’è spesso la sola capitale britannica a rappresentare l’isola felice dove le conoscenze scolastiche dell’inglese possono tramutarsi in una vera e propria padronanza della lingua. E così è stato anche per me, almeno fino a qualche mese fa. Laureatomi da poco in Scienze della comunicazione indirizzo giornalistico all’Università La Sapienza di Roma, avevo riflettuto già diversi mesi prima sulla possibilità di trascorrere l’estate in un paese anglofono per migliorare la mia conoscenza dell’inglese. Appreso con mano la staticità del mercato lavorativo italiano e l’importanza dell’inglese per chi come me sogna di diventare giornalista, non ho più avuto dubbi, dovevo partire. Londra sarà la mia meta. Nella metropoli simbolo del thè e del british style ci sono già stato e in più è molto simile a Roma per dimensioni e per questo “potrebbe essere più facile ambientarmi”, mi sono detto. In realtà qualche dubbio, poi, è sopraggiunto. Primo, il costo della vita. A Londra è decisamente più alto rispetto all’Italia e probabilmente i risparmi accumulati nei mesi pre-laurea non mi sarebbero bastati per restare lì quanto speravo. Secondo, gli inglesi rispettano in pieno quello che, in Italia, si dice di loro (almeno in base alle mie esperienze). Sono un popolo molto freddo e difficilmente aperto nei confronti di chi non sa la lingua. Parlando con la mia ragazza, compagna inseparabile anche in questa nuova avventura in terra straniera, pensiamo ad un’alternativa. Ma Dublino come sarà? Nemmeno il tempo di pensarci che i nostri amici ci regalano un bellissimo week-end proprio nella capitale irlandese come premio di laurea. Tre giorni fantastici in cui ho scoperto le mille virtù di Dublino e quanto essa sia spesso sottovalutata dai giovani italiani. E’ vero, non è una megalopoli come Londra e grattaceli non ce ne sono (d’altronde tutta l’Irlanda ha lo stesso numero di abitanti della sola Roma!!!) ma forse proprio per questa la gente è estremamente accogliente oltre che simpatica. Un aspetto senz’altro positivo con chi è alle prese con la distanza da casa e con una lingua ancora tutta da scoprire. Senza contare, poi, la bellezza della città che fa delle sue casette a schiera e dell’immenso verde che la circonda i suoi punti di forza. Torno a Roma con le idee chiarissime e subito mi attivo nella ricerca delle informazioni utili per vivere, e sopravvivere, in Dublin. Girovagando sui siti di italiani all’estero mi imbatto proprio in Irlandiani e nei racconti di Silvia Saccomanno, redattrice del portale che sta svolgendo l’erasmus placement proprio grazie a questo web-megazine. I suoi racconti mi esaltano ancor di più e mi convincono che un’esperienza nel portale può rappresentare un’occasione ottima sia per perfezionare l’inglese sia a livello curriculare. La mia domanda di stage presso la redazione è già stata accolta, ora non resta che partire. “Luca Fusco, live from Dublin”, un sogno che sta per diventare realtà.
|