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Tensioni sui mercati: la zona Euro continua a fare i conti con la crisi finanziaria |
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Scritto da Eleonora Modesti
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 Tensioni sui mercati Sono generalmente in ripresa le Borse europee e quella americana dopo il tonfo della scorsa giornata. Nel pomeriggio inoltrato l'Ftse Mib si discostava di poco dalla parità ma l'incertezza in genere domina ancora i mercati, malgrado il varo - da parte del governo irlandese - di una manovra da 15 miliardi da qui al 2014 che promette duri sacrifici ma anche il ritorno del rapporto deficit/Pil al 3%. L'annuncio del traballante esecutivo guidato da Brian Cowen non è tuttavia servito a impedire che Standard & Poor's declassasse il rating dell'indebitamento a breve termine da "A-1+" ad "A-1", mentre quello sul debito a lungo termine è stato fatto scendere da "AA-" ad "A", accompagnando le valutazioni a un outlook "negativo" che non esclude ulteriori futuri revisioni al ribasso. Così come nelle fasi più drammatiche della crisi greca, Angela Merkel esprime la sua opinione senza troppe esitazioni chiedendo un limite ai mercati. Il cancelliere tedesco torna a chiedere agli altri Paesi di avere il "coraggio di imporre dei limiti ai mercati", coinvolgendo al contempo i privati nella soluzione della crisi, dal momento che essi - ha detto - "guadagnano soldi con i tassi elevati". In concreto, dunque, ok agli aiuti a Dublino, ma solo a patto che il Paese atlantico faccia la propria parte sulla via della stabilizzazione. Dal fronte europeo intanto il presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso ha invitato i leader dei Ventisette a ripensare a «tutti gli elementi» del fondo salva Stati temporaneo e anche di quello permanente. È quanto si legge nella lettera inviata ieri 4 Agosto ai capi di Stato e di governo europei. Tra questi elementi è inclusa la capacità effettiva dell'Efsf ( European Financial Stability Facility) e dell'Esm ( European Stability Mechanism). Le «decisioni coraggiose» prese il 21 luglio scorso a Bruxelles sulla Grecia «non stanno avendo gli effetti che volevamo sui mercati» ha aggiunto Barroso, in una lettera inviata ai leader dei Ventisette. Quella in corso «non è più solo una crisi della periferia dell'area euro». E l’Irlanda deve ancora fare i conti con tutto ciò.
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