 Tibet (foto). Il Tibet è una regione dell'Asia centrale chiamata anche 'Tetto del Mondo' per l’ altitudine media di 4.900 m. Qui sorge l'Everest,la montagna più alta del mondo e questo gigante imponente di 8.842 metri, svetta sulla catena dell'Himalaya che rappresenta gran parte del territorio tibetano. I maggiori fiumi hanno origine dal plateau in particolare dalla provincia cinese di Qinghai e dalla zona di Monte Kailash e Lago Manasarovar; il clima è assai rigido e ventoso e possono esserci escursioni notturne anche superiori ai 30°C. Lhasa (in tibetano "trono di Dio") situata a 3650 m di altitudine nella valle del Kyi Chu, è la capitale del Tibet, territorio ora rivendicato ed occupato dalla Repubblica Popolare Cinese. Attualmente Lhasa è quindi la capitale della Regione Autonoma del Tibet (territorio, quest'ultimo, di estensione assai inferiore all'originaria nazione tibetana). Era anche la residenza tradizionale del Dalai Lama. Storicamente la popolazione è costituita primariamente da Tibetani. Altri gruppi etnici includono i Monpa, Lhoba, Mongoli e Hui. Dopo l'annessione cinese del Tibet, l'etnia prevalente è quella dei cinesi Han. L'economia tibetana è dominata dall'agricoltura e dall'allevamento. Lo yak rappresenta una delle maggiori fonti di sussistenza per le famiglie rurali in quanto viene utilizzato come forza motrice per il lavoro nei campi, per il latte e derivati ed, infine, per la carne. Il Tibet rappresenta il centro tradizionale del Buddhismo tibetano. Il Buddhismo è la disciplina spirituale sorta dall'esperienza mistica vissuta dal personaggio storico di Siddhārtha Gautama e che si compendia nei suoi insegnamenti, fondati sulle «Quattro Nobili Verità». La storia del Buddhismo riporta il suo sviluppo a partire dal VI secolo a.C. soprattutto nell'Asia orientale (India, Tibet, Cina, Corea, Giappone, Indocina) e, dal XX secolo, anche in Europa e Stati Uniti. Siddhārtha Gautama, detto Shakyamuni (il saggio della tribù Shakya), visse nell'India del Nord circa tra il 563 a.C. ed il 483 a.C. ed era detto Buddha, ovvero «colui che è risvegliato». Il Buddhismo segue la filosofia de "La Via di Mezzo" in cui si riconosce che la retta condotta risiede nella linea mediana di condotta di vita, evitando eccessi ed assolutismi.Una breve descrizione geografica come questa e sembra quasi di essere proiettati in un documentario; posti selvaggi ed incontaminati in cui regna la quiete del corpo e dello spirito. Sarebbe bello chiudere gli occhi e per un attimo immaginare un dipinto del Tibet, silenzioso, pacifico, immerso solo nel rumore della natura. La realtà è ben diversa e sembra non si possa far niente per cambiarla. Il Governo cinese, a partire dalla Grande rivoluzione culturale, ha cercato di distruggere i simboli tradizionali della cultura originale tibetana demolendo monasteri, incarcerando monaci, limitando o proibendo di professare la loro religione e operando vandalismi in alcuni posti sacri ai tibetani. Il Tibet per secoli ha avuto rapporti diversi di dipendenza o autonomia con l'impero Cinese e dopo l'invasione militare cinese iniziata nel 1949 - 1950, oggi quasi la totalità del Tibet è sotto il controllo della Repubblica Popolare Cinese. Dal 13 marzo 2008 in Tibet sta divampando una forte protesta contro la politica del governo centrale cinese; numerosi monaci sono stati arrestati. Il governo cinese ha accusato il Dalai Lama di fomentare gli scontri che stanno divampando in tutto il paese. Il 16 marzo il governo di Pechino ha oscurato YouTube ed ha espulso dal Paese la stampa estera e i turisti stranieri venendo così accusato di voler nascondere alla popolazione cinese la cruenta situazione in corso in Tibet. Alle 24 del 17 marzo 2008, è scaduto l'ultimatum del governo Cinese ai manifestanti di consegnarsi alla polizia. Mentre il governo Tibetano in esilio parla di centinaia di vittime, il governo Cinese, dichiara che i morti durante gli scontri sarebbero stati complessivamente 13. In risposta ai media occidentali, è stato creato il sito http://www.anti-cnn.com/, che raccoglie un elenco di video della CNN qualificati come falsità, in quanto i fatti di violenza mostrati sarebbero avvenuti in Nepal o India a giudicare dalle divise e dalla fisionomia dei poliziotti, ma verrebbero attribuiti al Tibet dai giornalisti della CNN. Sembra che la Cina rifiuti l’indipendenza al Tibet solo per questioni meramente storiche; in realtà il Tibet, con i suoi giacimenti di uranio, ferro, nichel, oro, litio e petrolio, rappresenta un serbatoio di ricchezze economiche naturali che andrebbe perduto con una scissione. In questi giorni i giornali riportano notizie devastanti ed avvilenti; 935 arresti in Cina e allo stesso tempo la testarda e inopportuna voglia di proseguire i festeggiamenti sportivi in una terra devastata dalla violenza e dall’irrazionalità. Le Olimpiadi si terranno a Pechino e il tentativo di boicottarle sembra il dramma maggiore e la preoccupazione mondiale del momento. Nonostante tutto la fiaccolata prosegue. La torcia Olimpica è a San Francisco e la città, ora, si è riempita di persone che inneggiano alla libertà contro la violazione dei diritti umani; persone che amano lo sport, ma mettono al primo posto la tragedia umana che si sta consumando nel fiero Paese che ospita un evento di risonanza mondiale. Le manifestazioni di solidarietà non si placano tuttavia e coinvolgono anche star come Richard Gere, da anni impegnato nella causa tibetana. Anche il leader degli U2 Bono si è espresso sulla vicenda: "Vorrei che la giornata di mercoledì fosse un'occasione di protesta pacifica, per la fiaccola olimpica e per il Tibet", ha detto la voce del gruppo irlandese e il premio Nobel per la Pace Desmond Tutu ha aggiunto: "Per il bene dei nostri figli, per il bene dei loro figli e per il bene del meraviglioso popolo del Tibet, non andate. Dite ai vostri colleghi a Pechino che volevate venire ma avete dato un'occhiata all'agenda e vi siete accorti che avete già degli impegni".
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