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Trasporti: fallisce SkyEurope, nessun rimborso per i voli annullati |
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Scritto da Daniela Ascione
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 Trasporti: fallisce SkyEurope, nessun rimborso per i voli annullati “SkyEurope sospende i suoi servizi”. Poche parole per dichiarare, di fatto, la chiusura della compagnia aerea low cost slovacca. Ben 130 italiani bloccati a Bratislava e diverse centinaia di passeggeri abbandonati in molti scali europei. E’ questo il bilancio di un disastro annunciato. La compagnia, fondata nel 2001, è infatti entrata in crisi lo scorso giugno ed è stata costretta a chiudere i battenti, ponendo le sue scuse a tutti i consumatori in una nota diffusa la scorsa notte. Già ieri erano state cancellate diverse tratte, poi nella notte la conferma, “Non si è riusciti a provvedere ai finanziamenti necessari per il funzionamento della compagnia”. Tutti i voli della SkyEurope Aerlines sono stati sospesi con effetto immediato, ma altre al danno di non riuscire a partire per i passeggeri si è aggiunta la beffa. Sul sito della compagnia, infatti, vengono avvisati i clienti che non hanno pagato il biglietto con carta di credito che non avranno nessun rimborso. Questo il testo dell'avviso: “Gentile Cliente, La informiamo che SkyEurope ha sospeso le sue vendite e le sue operazioni. Coloro che hanno acquistato i propri voli con una carta di credito devono rivolgersi alla banca che ha emesso la carta di credito per ottenere il rimborso per i voli SkyEurope non utilizzati. Nel caso in cui il pagamento è stato effettuato direttamente a SkyEurope con modalità differenti dalla carta di credito (i.e. bonifico bancario, contanti) nessun rimborso purtroppo è possibile. Se ha prenotato un biglietto aereo tramite agenzia di viaggio oppure tramite tour operator La preghiamo di mettersi in contatto con loro. Se è già a destinazione prenotando un albergo o noleggiando un auto attraverso un partner SkyEurope, può rimanere in hotel ed usare l'autovettura come da Sua prenotazione. Purtroppo invece deve prenotare il Suo volo di ritorno a Sue spese con un'altra compagnia”. Nel frattempo le associazioni dei consumatori chiedono alla Farnesina di predisporre tutte le modalità organizzative che consentano il rientro in Italia dei nostri connazionali e invocano normative europee più stringenti.
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Ultimo aggiornamento ( martedì 01 settembre 2009 )
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