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Travellers: la comunità gypsy in Irlanda |
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Scritto da Eleonora Modesti
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 Travellers Nei rapporti periodici che l’Irlanda sottopone al Consiglio d’Europa per informare sul grado di applicazione della Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali, come unica minoranza del paese viene indicata quella dei Travellers, un gruppo che in altri stati verrebbe definito rom. Ancora oggi, gli zingari irlandesi sono noti come tinkers (stagnai, lattonieri) anche se preferiscono farsi chiamare «Travellers», viaggiatori. Non hanno alcuna affinità con i Rom o con i ceppi etnici continentali, sono irlandesi al 100 per cento, con i capelli rossi, le lentiggini e gli occhi chiari. Fino a qualche anno fa, i loro carri a botte trainati da cavalli erano un elemento del paesaggio, insieme alle brughiere e ai muri a secco. Ora ovviamente si muovono su automobili e roulottes. Nella misteriosa lingua nota come Gammon o Cant, un misto di gaelico e di Hiberno-English, e senza mai scrivere una sola riga, gli «Irish Travellers» hanno tramandato centinaia di bellissime storie, di favole e di leggende, di antiche canzoni celtiche che solo grazie a loro sono arrivate fino a noi. Da poco tempo cominciano ad essere catalogate e custodite nel Department of Irish Folklore dell’University College di Dublino. Quando il governo irlandese, considerandoli cittadini come gli altri, forse espulsi dalle loro terre nella grande fame del 1840 o dall’invasione di Cromwell, ha cercato di trovare loro una soluzione sedentaria, non molti «Travellers» hanno accettato. La libertà e le porte sempre aperte delle roulottes vengono ancora oggi preferite a una situazione di stabilità maggiore ma anche più lontana alla cultura e alla tradizione gypsy, anche se la giornata è sempre dura e l’aspettativa di vita non è delle migliori. In Irlanda la politica verso questo gruppo sembra comunque in prima linea interessare la loro integrazione socio-professionale che non il sostegno per il mantenimento delle loro particolari forme di vita, di cui parte fondamentale è il nomadismo.
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