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I musei gratuiti, così come i giardini e le biblioteche hanno visto un incremento dei turisti più attenti al risparmio e quelli che si limitano alle vacanze giornaliere. Molte delle attrazioni a pagamento più famose di Irlanda invece, come il Guinness Storehouse e lo zoo di Dublino, vivono una caduta del numero di visitatori dallo scorso anno a causa della crisi industriale. “Per quanto riguarda molte attrazioni è evidente che i consumatori sono più attenti nelle loro scelte cercando le offerte migliori” afferma un portavoce della Failte Ireland. L’organizzazione del turismo sta lavorando per offrire sconti alle famiglie per le attrazioni a pagamento, così da incoraggiarne le visite. La National Gallery of Ireland, molto popolare sia tra gli irlandesi che tra gli stranieri, ha messo l’ingresso gratuito nel 2009 raggiungendo un incremento di 40 mila visitatori. In generale però si sono persi un milione di visitatori rispetto allo scorso anno. L’attrazione più visitata di tutta l’Irlanda è il Guinnes Storehouse a St James’s Gate a Dublino. Costa 15 euro per gli adulti e 5 per i bambini. Registra più di un milione di visitatori all’anno, anche se nel 2008 erano 20 mila in più. I musei, le gallerie d’arte e le librerie rimangono tra i must-seen per qualsiasi visitatore. Ai National Botanic Garden ci sono 612 mila visitatori all’anno mentre l’Irish Museum of Modern Art ha subìto una leggera caduta con 418 mila visitatori. L’anno scorso lo Zoo di Dublino, con 898 mila visitatori in calo è rimasto comunque la seconda attrazione più visitata dai turisti. Tra gli altri luoghi d’attrazione a pagamento ci sono anche il Fota Wildlife Park a Cork e il National Aquatic Centre a Dublino. Rimangono poi visitatissime le famose Cliffs of Moher a Co Clare, il Book of Kells al Trinity College, la prigione di Kilmainham a Dublino e la leggendaria pietra dell’Eloquenza al Blarney Castle a Cork. Sono previsti comunque 200 mila visitatori in più grazie al nuovo Waterford Crystal Visitor Centre a Dublino.
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