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Uno Chef ai Tempi Della Carestia |
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Scritto da Francesca Di Felice
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Un cuoco francese specializzato in pranzi per l’alta docietà del 19 esimo secolo arrivò in Irlanda per sfamare la popolazione in carestia. I britannici lo consideravano un salvatore. Le sue zuppe però non ebbero molto successo, nonostante gli sforzi per far fruttare i suoi metodi scientifici. Il fenomeno degli chef non è moderno. Questo genio francese dal nome Alexis Soyer, famoso a Londra, venne a Dublino nell’aprile del 1847 per aprire una grande cucina specializzata in zuppe. Era un personaggio molto particolare. Nato a Meaux-en-Brie, la patria del formaggio, fondò la cucina Reform Club nel 1837 a Londra, dove sfamava i radicali impegnati nelle campagne elettorali. Sempre a cavallo tra due mondi, uno riformista e attento ai poveri e l’altro al servizio dei ricchi. Diventò famossissimo. A Londra cucinò per 2 mila persone all’incoronazione della Regina Vittoria.
Iniziò a preoccuparsi della sorte degli irlandesi scrivendo delle lettere al giornale Times. Era la seconda carestia della patata e molta gente moriva a causa di diverse malattie come il tifo, lo scorbuto e la tubercolosi. Il governo inglese sponsorizzò Soyer per aprire una mensa a Dublino, in linea con le mode filantropiche del momento. La mensa è stata inaugurata il 5 aprile 1847 sulla spianata della Caserma Reale, oggi Museo Nazionale di Collins Barracks a Dublino. Fu da subito un grande critico del modo in cui gli irlandesi facevano le zuppe. Per lui erano sempre bruciate, insapori o cotte non in modo uniforme. Tutto ciò nonostante la varietà di ingredienti disponibili come il grano, l’avena, i piselli, le lenticchie, il sedano, il muschio irlandese… Esortò la gente a usare e non abusare dei prodotti della natura. Morì di apoplessia al ritorno della guerra nel 1858 a 48 anni. Viene ricordato come un personaggio particolare. Insegnò alla gente come coltivare e preparare il cibo con ricette adatte a tutti.
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Ultimo aggiornamento ( marted́ 07 settembre 2010 )
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